Esempi di errori di ragionamento che ci complicano la vita


In gergo vengono definite distorsioni cognitive e rappresentano modalità illogiche di pensare che non sono utili ai nostri scopi, non sono cioè aderenti alla realtà e ci portano ad agire disfunzionalmente.
Il modo in cui interpretiamo gli eventi e noi stessi, quindi i nostri pensieri, influenzano le nostre emozioni: a parità di condizioni esterne ognuno reagisce in modo diverso, giungendo dunque a considerazioni differenti sulla base delle proprie personali esperienze (A. Ellis e A. Beck).
Sono frutto di convinzioni radicate e profonde costruite nel tempo tali da divenire automatiche e accettate come verità: essendo però basate su premesse sbagliate, altro non fanno che procurare malessere.

Le distorsioni cognitive (Cognitive Bias) sono inconsapevoli, ma possiamo individuarle così da agire più efficacemente.
Eccone alcune:
  • Trarre conclusioni in mancanza di prove che la sostengano o quando queste sono contrarie alla conclusione (Inferenza Arbitraria): ad esempio, vediamo al di la della strada una persona che conosciamo e questa non ci saluta, pensiamo che l’abbia fatto apposta mentre magari semplicemente non ci ha visto.
  • Essere convinti che le persone abbiano determinati pensieri o provino determinate emozioni basandosi su presupposti non verificati o viceversa che gli altri siano in grado di individuarli in noi (Lettura del Pensiero): ad esempio, il partner dimentica una ricorrenza o un appuntamento, pensiamo che non abbia rispetto o che non ci ami abbastanza, mentre in realtà le persone, anche se ci vogliono bene, possono ignorare ciò che per noi è importante fino a che non glielo diciamo.
  • Trarre una regola o conclusione generale basandosi su uno o più episodi isolati e applicarla ad altre situazioni più o meno collegate al caso specifico (Ipergeneralizzazione): ad esempio, emerge un’incomprensione con un collega in merito ad una decisione da prendere, pensiamo che non capisca nulla, sia incapace senza circoscrivere la soluzione del problema a quel dato contesto e quello specifico momento. Altro esempio: uno studente è ben preparato ad un esame, ma il prof. gli rivolge domande troppo specifiche non riuscendo così a superarlo e pensa che andranno così anche gli altri esami nonostante si prepari adeguatamente.
  • Centrare l’attenzione su aspetti particolari di una situazione tralasciandone altri e definirla interamente sulla base di un dettaglio (Astrazione Selettiva): ad esempio, organizziamo una cena in cui tutto fila liscio tranne che per il dolce che non è esattamente come la ricetta prevedeva, pensiamo che la cena sia stata pessima o che non siamo capaci di fare nulla dando così un giudizio sulla base del dolce anziché su tutto il resto che è andato bene.
  • Collocare le esperienze all’estremo di un continuum di categorie opposte tipo “bianco o nero” (Pensiero Dicotomico): ad esempio, chiediamo in prestito l’auto ad un amico perché la nostra è fuori uso e ci risponde che non può, pensiamo allora che non sia un buon amico in quanto si concepisce l’amicizia come qualcosa di tipo “tutto o nulla”; si disconoscono gli spazi intermedi che vanno lungo il continuum e che ci consentono di muoverci con più flessibilità.
Autore articolo
338 4251947 – eleonora.cittadino@tin.it
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